BIBLIOGRAFIA

Dallo sciamano al raver


Dallo sciamano al raver

Saggio sulla transe

Sciamani e ossessi; Dioniso, il dio che danza; il sabba; i nuovi gruppi di transe; gli stati modificati di coscienza; la transe erotica; teatro e possessione; stati sconosciuti della vita quotidiana. Ritorna, riveduto e ampliato per Urra, il libro cult del ”professore” delle grandi adunate techno e dei ”balli da posseduti” al ritmo dei rave party.

Prendendo ad esempio gli stati modificati di coscienza presenti nei riti di possessione, l’autore descrive le procedure attraverso cui alcune societa’ selezionano il potenziale estatico umano, trasformandolo e integrandolo nei rituali secondo le culture, i gruppi sociali e le situazioni locali. “E’ cosi’ che alcune societa’ trasformano le allucinazioni in visioni; in altre il sonnambulismo, la cui forma estrema e’ uno sdoppiamento della personalita’, costituisce la base psicologica delle transe di possessione; altrove, infine, l’estasi, termine che designa abitualmente uno stato di rapimento di fusione con il cosmo, costituisce il fondamento psicologico delle danze e delle transe dette estatiche”.

 

Francesco Macarone Palmieri
Free Party
Technoanomia per delinquenza giovanile

y003.jpg

Il movimento dei free party rappresenta il chiaro avvento dell’età postmoderna. Il fenomeno di massa technolibertario nega ogni radice identitaria autorappresentandosi in configurazioni caotiche, in un gioco di richiami controculturali che esprime intrecci di un nomadismo psichico arrivato all’ultima fermata. E’ l’abolizionedella memoria e la negazione del futuro. E’ la “technoanomia per delinquenza giovanile” che delimita l’area di intervento del libro, introdotto da una riflessione sui rave teorica, storica e cronologica. Una costellazione sensoriale, frammentaria e policrona, ricchissima di dati, reportages, storie di vita, documenti raccolti dal 1985 a oggi su rave illegali, street parade, macchinazioni e teknival, sul territorio romano/italiano con richiami europei. I testi raccolti sono tratti da fonti documentaristiche quali mailing list, newsgroup, website, flyer, fanzine, magazine, quotidiani, e montati in un macro-cut-up cronologico. l libro si chiude con un’analisi della comunicazione visuale: “every picture tells a story” ovvero ogni immagine racconta una storia.

Guarda il video

generazione.gif


Un viaggio in più direzioni; innanzitutto un viaggio per capire chi sono, cosa pensano, come si divertono gli under 25 degli anni ’90: una generazione invisibile se non per l’uso di ecstasy e degli incidenti spettacolari all’uscita delle megadiscoteche.
E poi, un viaggio dentro l’ecstasy, la loro droga preferita: quante varietà ne esistono, i nomi da strada con cui viene riconosciuta e richiesta, come la si consuma, quali sono i suoi effetti fisici e neurologici.
E ancora, un viaggio sulle rotte illegali dell’ecstasy, il nuovo business della droga degli anni ’90. Ultima tappa: quello che c’è in materia di prevenzione e di interventi concreti.
Un libro sui ragazzi, per i ragazzi. E per chi vuole informarsi al di là di stereotipi e pregiudizi.
Fabrizia Bagozzi, torinese, giornalista pubblicista, scrive di droga, diritto internazionale e società per diversi periodici italiani. Ha collaborato alla Campagna di informazione sulle tossicodipendenze promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Fatti furbo non farti male.

Generazione in ecstasy

Droghe, miti e musica della generazione techno

Autore: Fabrizia Bagozzi

Anno di pubblicazione: 1996

Numero di pagine: 192

ISBN :88-7670-275-0

Formato : 14×21 cm

Prezzo : 11,36

cop_taz_tascab_web.jpgHakim Bey – T.A.Z.
Zone Temporaneamente Autonome

 
Il concetto di T.A.Z., ovvero le aree di società temporaneamente liberate dal capitalismo globalista, ha influito sia sulla riflessione dei centri sociali sia sulla scena della telematica alternativa.
Prendendo spunto dalla storia delle comunità di pirati di Captain Mission, questo testo celebra l’elogio del nomadismo psichico; una delle categorie centrali di questo fine millennio, elaborato attraverso le teorie filosofiche del sufismo, della critica radicale, dell’anarchismo, del situazionismo e del pensiero di Deleuze e Guattari. Utilizzando uno stile provocatorio, Hakim Bey costruisce una fine analisi della storia e dell’arte delle controculture degli anni Ottanta e Novanta (deridendone miserie e altezze), in un saggio che è già diventato negli Usa e in Italia un classico del pensiero politico libertario e dell’elaborazione teorica contro la globalizzazione neoliberista.“Scrive cose esagerate con metafore da biblista acido, e per i ventenni antiglobal è una miscela che corre al cervello più stordente di una calpirinha al prozac.” (“L’Espresso”)
“Squisito.” (Allen Ginsberg)
“Affascinante.” (William Burroughs)
Hakim Bey maestro di sufi, è uno dei più interessanti esponenti delle controculture americane degli anni Ottanta. Ha lavorato come poeta nel Nord dell’India, espulso per ragioni politiche, vive in un albergo a Chinatown e in una roulotte in una palude del New Jersey. Non appare mai in pubblico. Ha pubblicato numerosi saggi in raccolte e riviste americane d’avanguardia. In Italia sono disponibili Taz (Shake, 1993), Via Radio (Shake, 1995), Utopie pirata (Shake, 1996) e Millennium (Shake, 1997), inoltre è tra i curatori della raccolta di fantascienza radicale Strani attrattori (Shake, 1996).
 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.